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Franco Morbidelli, 30 anni: parte una nuova avventura nel VR46 Racing Team
Punto primo: il Team Pertamina-Vr46 è, da questa stagione, il primo ‘satellite’ di Ducati. Un salto in avanti decisivo e motivazionale, quello della squadra di Valentino Rossi, che di fatto sarà d’ora in poi il punto di riferimento essenziale e decisivo per tutto quello che a Borgo Panigale si vuole mettere sul bancone guardando alle moto e risultati del futuro.
Punto secondo: il team di Vale affronta il 2025 con strane (ma positivissime) idee in testa. Un po’ come del resto è stato nel 2024 di Pramac che a fine Mondiale - appunto come squadra satellite - si è tolto la maxi-soddisfazione di strappare il titolo alla casa madre, con il trionfo di Jorge Martin. Sì, è quasi doveroso metterlo in evidenza, la squadra del Vr46 inizia la sua galoppata consapevole di una forza tecnica e di ambizioni che, pur provando a nascondersi, la non si può non inserire nelle caselle dei team che hanno la possibilità di diventare campione del Mondo. Vincere, del resto, è da sempre nel Dna di Valentino e la voglia di farlo anche con il suo team, ovvero da dietro la scrivania di dirigente-proprietario, è uno stimolo a cui Rossi non ha voglia di sottrarsi.
Il piloti. Fabio Di Giannantonio rappresenta bene la continuità di quello che è stato fino a qualche mese fa Marco Bezzecchi. Diggia si è affacciato alla grande nelle stagioni della MotoGp con una serie di gare che ne hanno messo a fuoco caratteristiche da numero uno. Forte, intelligente, bravo: c’è scritto sulla carta d’identità del pilota che sa di avere (da questa stagione in poi) una responsabilità importante e pesante.
Certo, il ko subito nei test di Sepang che hanno acceso il suo 2025, rappresentano un andicap da scavallare nel giro delle prime due, tre gare, poi… poi Di Giannantonio inizierà la sua cavalcata per provare a consegnare a Valentino un Mondiale da… imprenditore. Tutto questo anche e soprattutto perché Diggia sarà in sella alla Ducati Desmosedici 2025, la stessa di Bagnaia e Marquez. Vogliamo aggiungere altro?
Andiamo avanti. Accanto a Di Giannantonio ecco Franco Morbidelli, tornato a casa Rossi dopo stagioni qua e là per il mondo. Il Morbido potrebbe essere concretamente davanti all’anno giusto nel posto giusto e quindi divertirsi e mettere in fila un 2025 ricco di soddisfazioni. Lui che fu numero uno al mondo (categoria Moto2) nel 2017, ha una voglia matta di verdersi fra gli uomini da battere nell’anno che sta iniziando. Il feeling con la Ducati è e sarà una variabile decisiva. Ma lui sulla Desmo (in questo caso la 2024) sembra trovarsi a meraviglia. La conosce bene (era su quella marchiata Pramac accanto a Martin) e ha capito che la possibilità di domarla e gestirla al massimo.
Buon divertimento.