
Solo Germania e Francia sprecano più cibo degli italiani
L'Italia si conferma tra i Paesi europei con il maggior spreco alimentare, posizionandosi al terzo posto dopo Germania e Francia. Secondo i dati del Centro Studi Divulga, nel 2025 nel nostro Paese sono state sprecate 8,2 milioni di tonnellate di cibo, una cifra che evidenzia la necessità di interventi concreti per arginare il problema. Questo fenomeno ha un impatto economico significativo: ogni cittadino italiano ha perso in media 372 euro all'anno a causa dello spreco, per un totale di quasi 22 miliardi di euro. A livello europeo, i tre Paesi con il maggior spreco - Germania, Francia e Italia - rappresentano quasi la metà (47%) degli sprechi alimentari totali. Tuttavia, analizzando i dati pro capite, la classifica cambia: Cipro guida con 294 kg di cibo sprecato per abitante, seguito da Danimarca (254 kg) e Grecia (193 kg). L'Italia, con 139 kg pro capite, si colloca all'11° posto, comunque sopra la media europea. Gli alimenti più sprecati a livello globale sono frutta (20%) e verdura (33%), seguiti dai cereali (23%). Sebbene carne e latticini rappresentino solo l'8% degli sprechi in volume, il loro valore economico incide per un terzo del totale. Se non verranno attuate politiche efficaci per contrastare il fenomeno, entro il 2033 gli sprechi alimentari potrebbero aumentare di 230 milioni di tonnellate, aggravando ulteriormente le perdite economiche e gli impatti ambientali. Serve quindi una maggiore consapevolezza e un impegno condiviso per ridurre gli sprechi lungo tutta la filiera alimentare.