Mercoledì 26 Febbraio 2025
MARIATERESA MASTROMARINO
Packaging

Trasporti sostenibili in Emilia-Romagna: crescita e innovazione nel 2024

L'Emilia-Romagna affronta le sfide del futuro con trasporti sostenibili, mobilità elettrica e carburanti alternativi.

L'Emilia-Romagna affronta le sfide del futuro con trasporti sostenibili, mobilità elettrica e carburanti alternativi.

L'Emilia-Romagna affronta le sfide del futuro con trasporti sostenibili, mobilità elettrica e carburanti alternativi.

Sostenibili, green e innovativi. Meno inquinanti e indirizzati verso il rispetto dell’ambiente, con il quale devono per forza convivere, perché senza di loro il mondo si arresterebbe. Sono tante le nuove frontiere dei trasporti, per cui servono risposte in grado di affrontare le sfide del futuro. Dall’elettrificazione dei mezzi a veicoli con carburanti alternativi, come idrogeno o biocarburanti, passando per la mobilità condivisa, lo scenario del mondo dei trasporti si apre a differenti e molteplici mondi. Sfide che l’Emilia-Romagna sta affrontando, come dimostra il rapporto annuale di monitoraggio della mobilità e dei trasporti redatto dall’assessorato della Regione nel 2024, che consegna ai cittadini un quadro completo e organico sui risultati raggiunti e sulle azioni messe in campo, prendendo in considerazione i dati del 2023.

Partiamo dal settore autofiloviario e della mobilità urbana: i viaggiatori sui bus sono stati 318,64 milioni, con un aumento del 16,88% rispetto all’anno precedente. Le risorse pubbliche trasferite al settore della gomma, nel 2023, sono state di 299 milioni di euro, segnando una crescita rispetto al 2022.

Nel complesso, il numero di veicoli adibiti al servizio di Tpl su gomma in regione, al 31 dicembre 2023, si ferma a 3.371. Interessante vedere la natura di questi veicoli: 3.229 sono autobus, mentre 142 sono filobus. È l’alimentazione di questi mezzi a gridare ‘innovazione’, perché il parco autobus regionale, nonostante presenti una percentuale di alimentazione a gasolio ancora predominante, evidenzia comunque una forte diminuzione negli anni, passando dal 70,6% del 2018 al 59,5% del 2023.

Passiamo ora alla mobilità ciclistica, su cui, dal 2000 al 2024, si è investito parecchio: in questi 24 anni sono stati avviati oltre 490 interventi su tutto il territorio regionale. Risultato? Entro il 2027, la realizzazione di circa mille chilometri di percorsi ciclabili, con un contributo regionale complessivo programmato di circa 146 milioni di euro, su un costo totale previsto di oltre 171 milioni.

Settore ferroviario: i viaggiatori sui treni nel 2023 ammontano a 44,3 milioni, con un incremento del 12% circa rispetto al 2022, ma con un aumento del 6,1% rispetto al 2019, ultimo anno pre-pandemia. I numeri crescono soprattutto nel periodo estivo e durante i giorni di festività. Le stazioni del servizio ferroviario regionale sono 254.

I dati sono l’esito di un ammontare crescente di risorse finanziarie della Regione, che ha investito dal 2008 al 2023 in sostegno e sviluppo. L’impegno dell’amministrazione ha inoltre permesso il totale rinnovo della flotta dei treni, con un investimento 1,1 miliardi di euro, rendendo il parco mezzi quello di minore anzianità d’Italia.

Analizziamo ora il settore stradale, su cui sono stati rilevati 941.549.103 transiti annuali, in calo rispetto al 2022. Sulla sicurezza stradale, il 2022 evidenzia una crescita del 10% di incidenti, ma le anticipazioni Istat 2023 mostrano un miglioramento, annullando l’aumento del 10% del 2022. Su strada, inoltre, le merci movimentate in regione nel 2022 sono aumentate del 3,85% rispetto al 2021, arrivando a circa 248 milioni di tonnellate. A causa delle chiusure infrastrutturali per lavori di potenziamento e a seguito di calamità naturali, il trasporto ferroviario delle merci ha subìto una riduzione dei volumi, segnando un -3,67% rispetto al 2022. Il porto di Ravenna, invece, conta 25.503.131 tonnellate di merci, in calo del 6,9% rispetto al 2022. Per il traffico aereo, il 2023 registra forti segnali di ripresa, in linea con il 2022, con 10.521.214 passeggeri. In cima l’aeroporto Marconi di Bologna, seguito da Rimini, Parma e Forlì.

Marco Principini