Martedì 25 Febbraio 2025
MARIATERESA MASTROMARINO
Packaging

Nigelli Imballaggi: leader nel packaging sostenibile in cartone e legno

Nigelli Imballaggi, dal 1992, offre soluzioni di imballaggio green in cartone e legno, con certificazioni Fsc e Pefc.

Nigelli Imballaggi, dal 1992, offre soluzioni di imballaggio green in cartone e legno, con certificazioni Fsc e Pefc.

Nigelli Imballaggi, dal 1992, offre soluzioni di imballaggio green in cartone e legno, con certificazioni Fsc e Pefc.

Un’anima sostenibile, all’avanguardia e totalmente green. Attenzione, però, perché il termine green "non si dice mica tanto per dire. Noi lo utilizziamo perché più green di noi, non c’è davvero nessuno". Giancarlo Nigelli, amministratore delegato e fondatore di Nigelli Imballaggi srl, azienda in provincia di Bologna che è leader nel settore del packaging sostenibile, sorride mentre pensa alla storia della realtà che, dal 1992, promuove soluzioni di imballaggio non inquinanti, proponendo alla clientela un’intera produzione di packaging che segue l’orma del riuso e della sostenibilità. Un’impresa virtuosa che accende i fari sul complesso mondo degli imballaggi e che mostra, a clienti e cittadini, che in realtà le confezioni dei nostri prodotti non sono "il demonio". Anche loro, infatti, possono essere amiche dell’ambiente, scegliendo i materiali ed elaborando e producendo soluzioni ad hoc ed eticamente e ambientalmente corrette. Come fa Nigelli Imballaggi srl, specializzata nella produzione di packaging in cartone e in legno.

Come nasce Nigelli Imballaggi? "L’azienda nasce grazie alla mia esperienza pregressa nel settore, che inizia circa cinquant’anni fa. Nel 1992, poi, Nigelli Imballaggi inizia la sua storia".

Quali sono le soluzioni che proponete? "Produciamo imballaggi a cartone ondulato, proponendo imballaggi di grandi dimensioni, prodotto sul quale ci siamo fortemente orientati. Ma comunque nella nostra offerta sono comprese anche le piccole dimensioni. Tutto in cartone, ovviamente".

Solo in cartone? "Da quindici anni circa ci siamo spinti anche nella direzione del legno, producendo dunque imballaggi con questo materiale". Insomma, siete proprio green. "Abbiamo le certificazioni necessarie che lo dimostrano, come la Fsc per la carta e Pefc per il legno. Certificazioni con cui abbiamo un controllo di gestione delle origini. Insomma, non distruggiamo i boschi, ma tagliamo alberi che sono destinati a questa funzione e, in più, lavoriamo molto materiale riciclato, in particolare nel mondo del cartone".

La vostra è stata una scelta lungimirante. "Il mercato ci è venuto sempre più incontro, ma voglio spezzare una lancia a favore degli altri produttori, come quelli che si occupano di plastica. Non è colpa di chi fa e produce plastica se c’è inquinamento, ma della maleducazione delle persone: chi stampa vassoi, piatti, bicchieri o forchette di plastica non lo fa certo per disperdere il materiale nell’ambiente o nel mare. A quello ci pensano le persone maleducate".

Quanti clienti avete a portafoglio? "Circa 800, di cui 250 storici". Quali sono i vostri spazi? "Abbiamo due sedi in provincia di Bologna: quella di Sasso Marconi è quella con sede amministrativa e centrale e si dedica agli imballaggi di cartone; a Sala Bolognese, invece, ci occupiamo della divisione del legno. Oltre a questo, cinque anni fa, abbiamo acquisito un’azienda che fa stampa digitale e serie grafica che si trova a Calderara".

Quanti dipendenti contate? "Siamo un gruppo di circa 70 dipendenti, raggiungendo un fatturato che annualmente si aggira intorno ai 20 milioni di euro". Cosa vi aspettate dal 2025? "Guardando agli andamenti economico, non penso che sarà un anno semplice, in particolare guardando al settore dell’automotive che sta facendo fatica. Ma noi continueremo comunque a investire: in ogni azienda abbiamo già i pannelli solari, ma implementeremo ancora".