
La logistica in Emilia-Romagna si evolve con automazione, AI e sostenibilità, contribuendo al 3,8% del Pil regionale.
Più efficiente, sostenibile e tecnologicamente avanzata. Queste sono le nuove e future frontiere della logistica, che in Emilia-Romagna è in forte potenziamento, ma sopratuttto un punto di riferimento per il panorama nazionale, grazie alla posizione strategica e centrale, crocevia per l’intero Paese, che la regione e le sue città principali hanno. Ma prima di immergerci nei dati che hanno dipinto il 2023, vediamo quali sono le tendenze che stanno emergendo per il futuro del settore, che sta seguendo l’onda della transizione digitale e innovativa.
Dall’automazione alla robotica, con la macchinizzazione dei magazzini e l’uso dei robot per il picking (il prelievo delle merci), all’intelligenza artificiale e ai Big Data, fino alla logistica verde e a quella on-demand, il settore è in continua evoluzione.
A questi nuovi processi, si aggiungono la personalizzazione della logistica e i magazzini intelligenti, che meritano una specifica in più: questi utilizzano tecnologie avanzate come sensori IoT, Rfid e sistemi di gestione automatica per monitorare e ottimizzare continuamente le operazioni, riducendo i tempi di stoccaggio e aumentando l’efficienza.
L’impronta green è presente anche in questa ampia e complessa area, a cui sta a cuore l’ambiente. Per questo, è fondamentale per il nostro futuro l’impiego, anche in logistica, di veicoli elettrici, l’uso di carburanti alternativi e l’ottimizzazione delle rotte per ridurre le emissioni.
A questo si affianca la logistica circolare, che promuove il riutilizzo e il riciclo delle risorse, che sta diventando sempre più comune. Nel 2023 il comparto logistico in Emilia-Romagna comprende circa 13.701 aziende, occupando circa 87 mila addetti. Le imprese sono suddivise in due segmenti principali: il 68% opera sull’asse dei trasporti, mentre il 32% fornisce servizi di supporto. Il valore generato dal settore è di 13 miliardi di euro, contribuendo per il 3,8% al Pil regionale. Nonostante la flessione del numero di imprese registrata negli ultimi dieci anni, con una diminuzione del 12%, l’occupazione registra un aumento del 19%.
Ma vediamo con più precisione quali sono i dati della logistica in regione: il fatturato del comparto, nel 2023, è stato di 10,9 miliardi di euro, rappresentando il 9% del totale nazionale. Una cifra che evidenzia una crescita del 5,7% rispetto al 2022, superiore alla media nazionale del 5,5%. Nel complesso, sono più di 400 gli immobili dedicati alla logistica nel territorio emiliano-romagnolo, con ulteriori 500 mila metri quadrati in costruzione. Ma di cosa si tratta esattamente? L’espansione – particolarmente significativa – prevede la costruzione di nuovi immobili dedicati al settore logistico, attraverso la realizzazione di nuovi magazzini e centri logistici nella regione. Le principali aree interessate da queste novità e migliorie sono il capoluogo felsineo, Bologna, che ospita attualmente 140 immobili logistici, con una superficie totale di oltre 1,7 milioni di metri quadrati. Segue la città di Parma, che conta 70 immobili logistici, mentre Piacenza ne conta 65, tra cui il rilevante magazzino di Amazon. Poi, Modena dispone di 40 immobili. Le nuove costruzioni rispondono all’aumento della domanda nel settore, che è stimato attorno agli undici miliardi di euro e anche alla crescita dell’e-commerce, che spinge aziende e imprese a investire in infrastrutture logistiche più mocderne ed efficienti.