Le bugie dei bambini: mentire per paura di essere sgridati

Stimolare nei bambini la fiducia e il dialogo per una infanzia senza pensieri

23 giugno 2024
Smiling young woman involved in sincere conversation with child daughter.

Sono indubbiamente numerose le sfide che le mamme e i papà si ritrovano a dover affrontare quando i loro figli iniziano a crescere: ci possono essere i capricci, gli sfoghi, il rifiuto verso determinati tipi di alimenti e, a volte, anche le bugie. Quando un bimbo compie un’azione poco rispettosa nei confronti degli adulti potrebbe sentire il bisogno di nascondere ciò che ha fatto, per un senso di vergogna misto alla paura di essere punito. A proposito, vale la pena ricordare che alcuni studi hanno scoperto che punire le bugie effettivamente aumenta questo comportamento, proprio perché i bambini hanno paura di avere problemi: a sottolinearlo è stata Angela Evans, docente di psicologia all’Università di Brock e autrice principale del volume “Incentivare l’onestà: Differenze nello Sviluppo dell’Influenza delle Tecniche di Promozione dell’Onestà”.

Non c’è dubbio che la relazione tra genitori e figli sia dunque un delicato equilibrio di fiducia e affetto reciproci, sentimenti che però possono essere messi alla prova quando i bambini, per varie ragioni, decidono di raccontare bugie. Comprendere le motivazioni dietro queste menzogne e adottare strategie adeguate può aiutare a costruire un rapporto più solido e trasparente con i propri figli. Seguendo alcuni semplici consigli sarà certamente più facile uscire dall’impasse e rafforzare di conseguenza un legame familiare che, al di là di qualunque mezza verità raccontata, dovrebbe rimanere molto solido nel corso di tutta l’infanzia.

 

Le bugie

Prima di tutto, è importante riconoscere che i bambini non mentono necessariamente per malizia, ma spesso per paura delle conseguenze, per evitare di deludere i genitori, o semplicemente perché non sanno come esprimere le proprie emozioni nella maniera corretta.

 

Si pensi ad esempio ad un bambino che potrebbe voler mentire sui compiti non svolti perché si sente sopraffatto dal carico scolastico e ha necessità, per il suo benessere, di preferire altre attività come una partita di calcetto con gli amici. Riconoscere queste motivazioni permette ai genitori di affrontare il problema alla radice, piuttosto che concentrarsi solo sulla bugia stessa. Il primo step è dunque la comprensione dei bisogni del piccolo e le dinamiche che l’hanno condotto ad un determinato tipo di scelta.

 

La fiducia

Un passo fondamentale per ridurre la quantità di bugie che vengono raccontate è creare un ambiente in cui i bambini si sentano al sicuro nell’essere onesti. Questo significa essere disponibili ad ascoltare senza giudizio immediato e reagire con calma quando confessano qualcosa di sbagliato, provando se possibile a mettersi nei loro panni. Tutti, d’altra parte, sono stati piccoli in passato e hanno compiuto qualche marachella. Se un bambino sa che i genitori reagiranno con comprensione piuttosto che con rabbia sarà più incline a dire la verità.

 

L’onestà

Il dialogo quotidiano sull’importanza dell’onestà è cruciale. I bambini devono capire che la verità è sempre la scelta migliore, anche quando è difficile aprirsi con totale trasparenza. Questo insegnamento può essere rinforzato con esempi pratici e storie che illustrano le conseguenze positive dell’onestà e le conseguenze negative delle bugie. I genitori possono anche condividere esperienze personali in cui l’onestà ha portato a risultati positivi. Un modo efficace per instillare questo concetto potrebbe essere la lettura di libri che raccontano storie simili: sono numerosi, da questo punto di vista, i prodotti a tema pensati specificamente per l’infanzia.

 

Il buon esempio

I bambini apprendono molto dall’osservazione del comportamento dei loro genitori. Se vedono che i genitori sono onesti e trasparenti, saranno più propensi a seguire l’esempio. Questo significa che i genitori devono fare uno sforzo consapevole per essere modelli di integrità, anche in situazioni difficili.

 

La comunicazione

Il dialogo è essenziale: ritagliarsi dei momenti di condivisione per parlare ai propri figli e spiegare loro quanto alcuni valori siano importanti è cruciale. Sarà sempre fondamentale lasciare ai più piccoli la possibilità di esprimersi, ponendo domande e andando alla scoperta di dinamiche che senza il prezioso contributo dei genitori difficilmente loro potrebbero imparare in autonomia.