Come stimolare la produzione di collagene: i consigli dei dermatologi

È una proteina importante per la salute del corpo e la bellezza della pelle. Ma non solo. La carenza porta a dolori articolari, fragilità ossea e infiammazioni della cute. Come contrastare la perdita e cosa fare per stare meglio

di Redazione Salus
28 febbraio 2025
Come stimolare la produzione di collagene

Come stimolare la produzione di collagene

Il collagene è una proteina fondamentale per la salute. È il mattone che compone pelle, ossa, articolazioni e tessuti connettivi: la produzione è fondamentale per la struttura del nostro corpo.  

Ma con il passare degli anni, la produzione di collagene diminuisce. E il corpo inizia a cambiare. Arrivano le prime rughe, la pelle inizia a perdere elasticità e a volte arrivano anche dolori articolari e più fragilità delle ossa. Non solo. Molte patologie dermatologiche sono direttamente collegate alla ridotta produzione di collagene, come nel caso della dermatite atopica, la psoriasi e l’invecchiamento cutaneo precoce.

È possibile contrastare la perdita di collagene? 

Prima di ricorrere agli integratori, è importante sapere che esistono cattive abitudini che riducono drasticamente la produzione di collagene. Ovviamente il fumo e l’uso eccessivo di alcol fa male anche alla nostra pelle. “Il fumo degrada il collagene esistente e limita l’apporto di nutrienti alla pelle, mentre l’alcol disidrata i tessuti e rallenta la rigenerazione cellulare. Questi comportamenti peggiorano problemi come il fotoinvecchiamento e la pelle sottile”, spiegano da Ide. 

È quindi fondamentale proteggersi dai raggi solari Uv, che sono una delle principali cause della degradazione del collagene. "Applicare quotidianamente una crema solare ad ampio spettro – dicono i dermatologi – protegge la pelle dai danni causati dai raggi UVA e UVB. La protezione solare è fondamentale per prevenire melasma, rughe profonde e altre condizioni associate al danno solare”. 

Dormire il giusto tempo, almeno 7 o 8 ore per notte, ha la sua importanza. Durante il sonno il corpo si rigenera, inclusa la produzione di collagene. Lo stress cronico aumenta i livelli di cortisolo, un ormone che interferisce con la produzione di collagene. Praticare meditazione, yoga o tecniche di rilassamento aiuta a mantenere bassi i livelli di stress, migliorando l’aspetto della nostra pelle.

I consigli per stimolare la produzione di collagene

Ci sono diversi modi per stimolare la produzione di collagene. Si può iniziare ad agire su una dieta bilanciata e sullo stile di vita, fino ad arrivare agli integratori collagene e (nei casi più estremi) ai trattamenti estetici.

L’importanza della dieta bilanciata 

Uno stile alimentare bilanciato fornisce al corpo i mattoncini fondamentali per la sintesi del collagene. In particolare, esistono nutrienti particolarmente importanti, a partire da proteine e aminoacidi, zinco e rame, vitamina C e Omega-3. 

“Il collagene è formato da glicina, prolina e idrossiprolina. Per produrlo, il corpo ha bisogno di alimenti ricchi di proteine come carne magra, pesce, uova, latticini, legumi e tofu”, spiegano gli esperti dell’Istituto Dermatologico Europeo. 

"Le proteine animali offrono un profilo aminoacidico completo – continuano – mentre quelle vegetali, combinate, garantiscono gli stessi benefici. Una dieta povera di proteine può peggiorare condizioni dermatologiche come eczema e psoriasi, in cui la pelle risulta più fragile e soggetta a infiammazioni”. 

Vitamina C, zinco e rame

La vitamina C è essenziale per la sintesi del collagene. "Agisce come cofattore che converte gli aminoacidi in fibre di collagene funzionali. Si trova in agrumi, kiwi, peperoni, fragole e verdure a foglia verde. Una carenza di vitamina C può portare a una riduzione della sintesi di collagene, aggravando condizioni come il fotoinvecchiamento cutaneo e i capillari fragili”, ricordano dall’Ide. 

A cosa serve lo zinco e dove si trova? Rispondono dall’Ide. "Lo zinco promuove la guarigione dei tessuti e protegge il collagene dai danni ossidativi, mentre il rame contribuisce alla formazione di legami tra fibre di collagene. Alimenti come semi, noci, molluschi e cacao ne sono ricchi. La carenza di zinco è spesso associata a problemi cutanei come dermatiti e una scarsa capacità di guarigione delle ferite”. 

Grassi sani e omega-3

Gli omega-3 i grassi buoni sono presenti nei pesci grassi e ne sono ricchi i semi di lino e noci. Riducono l’infiammazione e proteggono il collagene che già esiste nel nostro corpo. Una dieta povera di grassi sani può compromettere la quantità di collagene e aggravare condizioni infiammatorie, potando a fastidi come la rosacea e l’acne infiammatoria.

Come possiamo integrare il collagene? 

Gli integratori di collagene sono utili per compensare il naturale calo di produzione da parte del corpo. In commercio esistono diversi tipi di integratori. Il più comune è il collagene idrolizzato, che il nostro corpo assimila facilmente. “I peptidi di collagene vengono assorbiti rapidamente dall’organismo e utilizzati per stimolare la rigenerazione dei tessuti. Gli studi hanno dimostrato che il collagene idrolizzato può migliorare la salute della pelle nelle persone con xerosi cutanea (pelle secca e desquamata) e invecchiamento precoce, migliorando l’idratazione e l’elasticità”, si legge sul sito dell’Istituto dermatologico. 

Integratori combinati

Molti integratori sono integrati con vitamina C, acido ialuronico o biotina per potenziare effetti e benefici. “Questi ingredienti aiutano a contrastare condizioni come il rilassamento cutaneo e la formazione di smagliature, migliorando la densità del collagene nella pelle. Gli integratori in polvere possono essere aggiunti a bevande, yogurt o frullati.