Roma, 27 febbraio 2024 – Il centrosinistra si rimette in carreggiata. Il Pd è il partito che finora (mancano ancora all’appello i dati di 22 sezioni) ha ottenuto il risultato migliore alle elezioni regionali in Sardegna: col 13,8% (sulle 1.822 sezioni che hanno completato lo spoglio) e oltre 94 mila voti, i dem fanno meglio (per un pelo) di Fratelli d'Italia, che arriva al 13,6% (con quasi 93 mila voti). E nell'isola mettono a segno il risultato migliore mai ottenuto alle regionali, una vittoria che ha un nome e un volto: Alessandra Todde, imprenditrice sarda, classe 1969, che finora ha ottenuto il 45,3% delle preferenze con uno scarto di soli 3000 voti dell’avversario Truzzu. Per la Lega, invece, è stato un flop, specie rispetto alle elezioni di cinque anni fa: ora il partito di Salvini sfiora appena il 3,8%, pari a 25.589 voti.
In totale il centrosinistra ha ottenuto 290.318 voti, pari al 42,6%, mentre il centrodestra 333.050, che equivale al 48,8%. Il voto disgiunto, quindi, ha molto penalizzato il candidato presidente Paolo Truzzu (FdI), che con 327.695 voti ha raggiunto il 45%.
Con oltre 53 mila voti, il M5s si ferma al 7,8%, come secondo partito della coalizione del Campo largo di centrosinistra che ha puntato tutto sull’imprenditrice Alessandra Todde e alla quale il premio di maggioranza assegna 36 seggi (il suo incluso) nel nuovo Consiglio regionale. Segue l'Alleanza Verdi Sinistra col 4,7% e quasi 32 mila voti. I Progressisti di Massimo Zedda, ex sindaco di Cagliari e già candidato presidente nel 2019, chiudono con il 3% dei voti. Idem per Sinistra futura, così come Orizzonte comune, mentre la civica Uniti per Alessandra Todde raggiunge la soglia del 4%. Hanno premiato candidature forti e radicamento sul territorio. Altre liste più piccole hanno totalizzato meno dell'1%: Demos 0,7%, Fortza Paris 0,9%, mentre la lista Partito socialista-Sardi in Europa raggiunge l'1,7%.