Giovedì 27 Febbraio 2025
JESSICA MULLER CASTAGLIUOLO
Moda

Lo spirito di Fendi, cento anni di futuro

La maison festeggia il traguardo con uno show fra tradizione e progettualità. Marras si colora di scuro con Sharon Stone

La maison festeggia il traguardo con uno show fra tradizione e progettualità. Marras si colora di scuro con Sharon Stone

La maison festeggia il traguardo con uno show fra tradizione e progettualità. Marras si colora di scuro con Sharon Stone

Come Giano, il dio romano dai due volti. Uno con gli occhi fissi al passato, l’altro al futuro. È l’immagine evocata da Pierre-Emmanuel Angeloglu, ad di Fendi, fin dall’inizio del suo mandato. E ieri, nella rinnovata sede della maison in via Solari, questa antica divinità pareva presente. Nella seconda giornata della settimana della moda milanese va in scena lo show Lo spirito del tempo, che celebra i cento anni del marchio. In passerella, indossate da top come Karen Olsen, Adriana Lima, Deva Cassel ed Eva Herzigova, anche la nuova borsa Giano a forma di luna. Una sfilata che non scava negli archivi, ma che la curatrice Silvia Venturini Fendi ha voluto immaginare come un susseguirsi di frammenti di vita vissuta: "Si basa più sui miei ricordi personali, veri o immaginati", ha detto. Accanto alla direttrice artistica che ha raccolto l’eredità del designer Karl Lagerfeld, la figlia Delfina Delettrez, che firma la collezione di gioielli, a rendere plastica quella linea matriarcale che passa per le cinque sorelle Fendi – Alda, Anna, Carla, Franca e Paola – per arrivare indietro fino a Adele Casagrande, che insieme al marito Edoardo Fendi ha fondato la maison a Roma nel 1925.

I locali dell’atelier-boutique in via Borgognona a Roma, dove le cinque sorelle lavoravano e giocavano, è il teatro ideale dello show. Un mondo di segreti e storie tramandate di generazione in generazione. Tappeti, divani e lampadari. È un esercizio di raffigurazione nel quale gli abiti diventano personaggi, e viceversa. I colori della collezione vanno dal verde alloro al rosa scarlatto. Ancora cannella, terracotta. È Roma con i suoi tramonti eterni. Tra gli accessori, i classici della maison sono rivisitati con un tocco retro-futurista. D’altronde, "Fendi mi ricorda il futuro", conclude la designer. Tra le celebrità presenti allo show anche Sarah Jessica Parker, Luca Guadagnino, Bianca Balti. A inaugurare la sfilata i gemelli di sette anni di Delfina Delettrez Fendi e Nico Vascellari.

Bisogna poi immaginare una compagnia teatrale catalana sbarcare ad Alghero. Una passerella avvolta dall’oscurità che diventa teatro di un melodramma mediterraneo. È un’opera ritrovata, La bella d’Alghero, quella che mette in scena Antonio Marras per presentare la sua collezione autunno inverno 2025 2026. Taffetà, twill di seta, georgette, satin, voile, tulle. Il nero folto che domina, fino a risolversi in frammenti di rosso acceso. Plissé e stampe a mano sugli abiti, perché, come dice lo stilista: "Mi appassiona dar voce a cose apparentemente mute". Ospite dello show Sharon Stone.

Gli anni ’50 e le dive del grande schermo rivivono invece nella sfilata di Luisa Beccaria a Casa Cipriani. Tra le sfilate di questa seconda giornata di Fashion week ne spicca una, patrocinata dal Comune di Milano e dalla Camera Nazionale della Moda italiana, che racchiude un messaggio intenso. Sono 15 le modelle d’eccezione vestite da Benedetta De Luca, gender and inclusion editor di The Wom, che hanno calcato una passarella che dimostra come la moda possa essere al contempo inclusiva, elegante e raffinata. Abiti unici perché si adattano al corpo, e non il contrario.

Un evento che vuole "essere un passo avanti verso un futuro in cui nessuno debba sentirsi invisibile. Ognuno di noi ha il diritto di sentirsi visto, riconosciuto e valorizzato, senza condizioni e senza dover rientrare in schemi definiti", ha commentato De Luca. Ancora, tra le presentazioni quella della nuova collezione di Herno, che va dal piumino high-tech al cappotto sartoriale. Tra i debutti, quello di Tagliatore e Weekend by Max Mara.

Una seconda giornata che si conclude con l’addio dei direttori creativi di Jil Sander, Luke e Lucie Maier, che firmano la loro ultima collezione. Ad omaggiarli un lungo applauso del pubblico e le parole del presidente del gruppo Otb Renzo Rosso, che li ringrazia per la "loro visione, la passione per l’eccellenza e la dedizione al marchio".