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Fiori di marzo
Insieme alle prime giornate di sole e all’equinozio, simbolo di primavera, marzo segna, prepotente e vitale, il risveglio della natura. In breve tempo, con l’arrivo della bella stagione, i giardini e i balconi inizieranno a trasformarsi grazie a nuovi profumi e colori.
Tra le prime fioriture primaverili vediamo apparire le primule, che colorano i prati di un timido giallo insieme alle sfumature violacee dei muscari e delle violette. Mese di passaggio, in marzo il freddo invernale lascia lentamente spazio a temperature più miti e giornate in cui il sole torna a fare capolino. Ecco alcuni fiori di marzo e come prendersene cura.
Primula
Le primule sono tra i primi fiori a comparire con l'arrivo della bella stagione, di qui l’origine del nome, dal latino primus, “primo”. Resistenti al freddo, crescono sia in vaso che in giardino, preferendo zone semi-ombreggiate. Sono piante delicate ma resistenti, che richiedono alcune attenzioni in grado di garantire una fioritura prolungata.
Le primule amano un terreno costantemente umido, per questo appaiono sui prati subito dopo i giorni di pioggia e l’ultima neve invernale, diffondendosi anche nelle aree in ombra. Nei vasi di primule è fondamentale evitare i ristagni d’acqua, che potrebbero causare marciumi radicali: meglio annaffiare poco e spesso, senza bagnare direttamente le foglie. Per stimolare le nuove fioriture, è utile rimuovere i fiori secchi man mano che appassiscono. Il primavera o il prossimo autunno le primule potranno essere trapiantate in vasi più grandi o nel giardino.
Violetta e viola del pensiero
Grazie alla loro capacità di resistere anche al freddo, le viole, uno dei fiori più amati da sempre, diventano simbolo di resilienza. Esistono numerose varietà, tra cui le viole del pensiero e le violette profumate, che fioriscono proprio fra marzo e aprile, regalando ai giardini e ai balconi un’esplosione di colore. Nella tradizione popolare, le viole sono spesso associate all’amore e al ricordo: sembra che anticamente fossero usate per creare filtri d’amore, mentre in epoca vittoriana un bouquet di violette veniva offerto per esprimere sentimenti nascosti.
Per le viole è importante scegliere una posizione soleggiata o a mezz’ombra, con un terreno ben drenato e leggermente umido. Resistono bene al freddo e continuano a fiorire anche con temperature basse, tuttavia necessitano di annaffiature regolari. Sia le primule, sia le viole possono essere utilizzate in cucina, per esempio nella preparazione dei dolci, ma anche nelle insalate e nelle zuppe.
Tulipano
Grazie ai colori vivaci, i tulipani sono uno dei simboli della primavera: inizieranno ad apparire e sbocciare proprio durante il mese di marzo, annunciando il cambio di stagione. I bulbi, infatti, trascorrono l’inverno sotto terra, per poi apparire, ogni anno, in primavera, regalando intense fioriture tra marzo e aprile.
I tulipani possiedono una storia affascinante. Nel XVII secolo, nei Paesi Bassi, erano considerati un bene di lusso prezioso: durante la "Tulipomania" il prezzo dei bulbi raggiunse cifre incredibili, fino a causare una vera e propria bolla economica, studiata come esempio di speculazione. Da allora i tulipani sono diventati accessibili a tutti e oggi sono disponibili in numerose varietà e sfumature cromatiche.
Per curarli al meglio, necessitano di un terreno ben drenato e di un’esposizione soleggiata. Attenzione all’annaffiatura, che deve essere moderata per evitare il marciume dei bulbi. Dopo la fioritura è bene lasciare che le foglie si secchino naturalmente, di modo che la pianta possa accumulare energie per l’anno successivo.
Narciso
Meravigliosi nei giardini, possono essere coltivati anche in vaso: i narcisi, caratterizzati da fioriture abbondanti, colpiscono con il colore sgargiante, giallo intenso, simbolo di rinascita e buon auspicio. La storia è legata alla mitologia greca: secondo la celebre leggenda, il giovane Narciso, noto per la sua straordinaria bellezza, si innamora della sua immagine riflessa nell’acqua e dopo la morte viene trasformato nel fiore, che sembra avere il capo leggermente reclinato verso se stesso.
Apprezzati per la loro resistenza e la facilità di coltivazione, i narcisi crescono spontaneamente nei prati e vicino ai corsi d’acqua. Per curarli al meglio necessitano di un terreno ricco di sostanze nutritive, con un’esposizione soleggiata o a mezz’ombra. Le annaffiature devono essere moderate, poiché i bulbi immagazzinano l’acqua necessaria per la crescita. Come per i tulipani, dopo la fioritura è importante che le foglie si secchino da sole prima di tagliarle.
Camelia
Le camelie prediligono terreni acidi e ben drenati, oltre a un’esposizione a mezz’ombra. L’annaffiatura deve essere regolare, ma senza ristagni d’acqua. Inoltre, durante la fioritura è utile utilizzare in concime specifico per piante acidofile, che permetterà alle piante di esplodere in tutta la loro bellezza.
Perfette per il giardino, ma anche sul balcone, le camelie sono un’autentica sorpresa, capace di stupire con tonalità accese, che variano dal bianco al rosso intenso.
Giacinto
Il suo profumo è inconfondibile: il giacinto sarà un piccolo pensiero perfetto da regalare per un angolo di casa o per l’ufficio, in grado di portare fra le pareti domestiche una nota di colore grazie alle sue sfumature intense, che vanno dal bianco al rosa, fino al blu e al viola. Già apprezzato nell’antica Grecia, dove, secondo il mito, il fiore nacque dal sangue del giovane Hyacinthus, amato dal dio Apollo, il giacinto è simbolo di gioia e rinascita.
Per curare il giacinto al meglio è bene evitare il sole diretto e mantenere il terreno leggermente umido senza ristagni d’acqua. Dopo la fioritura, una volta appassite del tutto, le foglie possono essere rimosse: i bulbi devono essere conservati in un luogo fresco e asciutto fino all’autunno, quando potranno essere piantati.
Forsizia
La forsizia, simbolo di forza e speranza, è uno dei primi arbusti a fiorire in primavera, facile da notare grazie al giallo vivace dei suoi rami carichi di piccoli fiori brillanti. Si tratta di una pianta rustica e resistente, perfetta per siepi, bordure e giardini, perché si adatta facilmente a terreni diversi. Come curarla al meglio? La posizione ideale è in un luogo soleggiato del giardino, dove possa ricevere molte ore di luce.
Dopo la fioritura, è importante effettuare una potatura regolare, accorciando i rami più vecchi in modo da stimolare la crescita di nuovi getti e garantire una fioritura rigogliosa nei periodi successivi. Una curiosità? I rami di forsizia possono essere tagliati a fine inverno: posizionati nell’acqua all’interno di un vaso, anche in casa, grazie al calore dell’ambiente fioriranno in breve tempo, portando una ventata di primavera tra le mura domestiche.
Muscari
Spesso chiamati giacinti selvatici, la loro fioritura è generalmente fra marzo e aprile, a seconda del clima: i muscari resistono al freddo e iniziano a spuntare nei prati già alla fine dell’inverno regalando un tocco di azzurro, viola, bianco e blu intenso.
Ideali per le aiuole, possono essere coltivati anche in vaso. Dopo la fioritura è preferibile lasciare le foglie fino a quando non si saranno seccate: chi desidera trasferire le piante in giardino potrà farlo in autunno, scegliendo un terreno ben drenato e in una posizione soleggiata o a mezz’ombra. I muscari tendono a moltiplicarsi spontaneamente e nel tempo daranno vita a splendidi tappeti colorati in grado di annunciare l’arrivo della bella stagione.
Ranuncolo
Evocano la forma delle rose, i ranuncoli, considerati tra i fiori più eleganti e ricercati della primavera anche nelle composizioni floreali. La fioritura del ranuncolo può iniziare già nel mese di marzo, nel caso in cui i bulbi siano stati piantati in autunno. Nelle zone più fredde o se piantati a fine inverno, sbocceranno, invece, tra aprile e maggio.
I ranuncoli amano il sole e un terreno ben drenato, ricco di sostanze nutritive, che li aiuterà a crescere rigogliosi. È importante annaffiarli regolarmente, mantenendo il terreno umido ma senza ristagni d’acqua per evitare il rischio di marciume. Dopo la fioritura, rimuovere i fiori appassiti aiuterà a stimolare nuove gemme.