Roma, 10 ottobre 2023 - Caldo record, ottobrata con temperature estive: negli animali e nelle piante cosa sta provocando questa anomalia? “Quello che sta provocando in tutti gli esseri viventi del pianeta, cioè scompensi e alterazioni”, chiarisce Paolo Radeghieri, entomologo dell’Università di Bologna.
Professore, ci spieghi. “Ormai i casi sono decine e decine. Ad esempio insetti che non c’erano e invece si sono acclimatati benissimo. Le stesse cicale, che prima si trovavano sotto Firenze o nelle località di mare. Ma poi, scomparso l’inverno, si sono potute sviluppare”.
Non c’è più un limite. “Dovremo riscrivere davvero tutti i libri di entomologia. I cicli sono sfasati. Sfido chiunque a sostenere che non ci sono cambiamenti climatici in atto. I casi sono davvero eclatanti”. Poi le specie aliene, dalle formiche di fuoco ai granchi blu.
“Arrivano da ambienti che non sono i nostri e si adattano benissimo, perché con questo caldo anomalo trovano un clima ideale”. Avremo le zanzare fino a Natale? “Vengono dai tropici, soprattutto la tigre andrà avanti fino a che la temperatura lo consentirà. Ci saranno problemi oggettivi da affrontare”.
A cosa si riferisce? “Le zanzare sono vettori potenziali di malattie, quindi aumenta questa possibilità, dal virus West Nile alla Dengue. Non più importata ma autoctona. Prima, invece, erano persone che tornavano con la malattia dalle vacanze ai Tropici”.
E sulle piante, invece? Lo stesso foliage è in ritardo. “Non solo. Dovremo ripensare agli alberi da mettere a dimora, anche per la siccità estrema. Un caso molto grave: quello del bostrico tipografo che si sta mangiando tutti gli abeti delle Dolomiti. Una situazione devastante. Ettari e ettari di piante sane sono state attaccate. E non c’è soluzione. Dopo la tempesta Vaia e con queste condizioni climatiche, gli alberi in stress idrico sono indifesi. E si sta pensando addirittura di sostituire gli abeti con i faggi”.