
Luca Bizzarri, 53 anni, attore e comico genovese
Luca Bizzarri, il coraggio dell’onestà. "Potrei inventarmi molte possibili scuse, ma credo che sia meglio essere onesto: non sono riuscito a scrivere lo spettacolo. Che figura di m…" L’attore e autore genovese, che in coppia con Kessisoglu forma da anni il duo comico di successo Luca e Paolo, non ci gira intorno. E in una lettera inviata al Politeama Genovese, spiega perché ha rimandato il debutto del suo spettacolo Non hanno un amico 2, previsto per il 7 marzo. La mail è stata diffusa dal teatro stesso a tutti i suoi spettatori. Il debutto è rimandato a ottobre, i biglietti rimarranno validi.
Ma che cosa è successo? Lo spiega lo stesso Bizzarri: "Non sono riuscito a scriverlo. Ci ho provato, ma la marea di impegni che mi stanno riempiendo le giornate, gli spettacoli in giro per l’Italia e la scrittura del podcast semplicemente non me lo stanno permettendo. So perfettamente che avrei potuto e dovuto immaginarlo ma confesso di aver peccato di presunzione, ero sicuro di riuscire e mi sono vergognato un po’ trovandomi davanti alla realtà di una pagina maledettamente bianca. Avrei potuto abbozzare un testo, mettendo insieme vari pezzi. Ma non me la sento di fare una cosa del genere, dopo il calore che mi avete regalato negli anni. Meritate uno spettacolo nuovo e all’altezza del primo. E ci sarà. Mi scuso ancora, perché alla mia età forse si pensa di fare cose che richiedono più tempo del previsto, e avrei dovuto saperlo".
All’inizio può sembrare sconcertante questa dichiarazione di resa. Ma, nel paese delle scuse a qualunque costo, delle supercazzole – il termine è anche nella Treccani – con cui ciascuno giustifica tutto e il contrario di tutto, nel paese dei dietrofront, delle promesse disattese indossate con disinvoltura come se niente fosse, la scelta di Bizzarri è sorprendente, spiazzante e vincente. Nessuno ammette di avere sbagliato, che siano politici che hanno detto uno strafalcione o allenatori che danno sempre la colpa all’arbitro e alle zolle del campo da gioco.
Bizzarri fa una cosa semplice, che dovrebbe essere scontata, ma che scontata non è: ammette di avere sbagliato. Lo dice, chiaro e tondo. Ci riproverà. Luca, non aver paura di sbagliare il calcio di rigore, non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore. Lo cantava De Gregori. Beh, non si chiamava Luca, ma Nino. Ma il concetto è quello.
“Non hanno un amico“ è il titolo del podcast prodotto da Chora Media, scritto da Luca Bizzarri e Ugo Ripamonti, che ha ispirato lo spettacolo. Nel podcast, l’attore genovese commenta con ironia e pungente satira gli eventi della politica e del costume. Il podcast ha un enorme successo, con cinquantamila ascolti al giorno. È diventato un libro e uno spettacolo teatrale, in tour nei teatri d’Italia fino allo scorso dicembre. Non hanno un amico 2 ne sarebbe stato la naturale continuazione.
Come l’hanno presa sui social? Con rispetto, persino con una sorta di ammirazione. "Non si può essere sempre performanti; questo è un grande gesto che aiuta a smascherare l’idea malata di questa società che bisogna essere sempre perfetti. Certe volte non lo siamo, e va bene così. Sei stato un signore", scrivono sul suo profilo Instagram. "In un mondo dove tutti scaricano il barile, lui ha detto la verità", commenta un altro.