Giovedì 16 Gennaio 2025
REDAZIONE ESTERI

La tregua già vacilla. Israele: “Hamas rinnega parti dell’accordo”. Rinviata la riunione per l’ok all’intesa. Raid nella Striscia: 73 morti. La diretta

L’ufficio del primo ministro Bejamin Netanyahu ha diffuso una nota: “Il gabinetto israeliano non si riunirà finché i mediatori non comunicheranno a Israele che Hamas ha accettato tutti gli elementi dell'accordo”. Hamas smentisce. I problemi riguarderebbero il rilascio, da parte di Israele, dei prigionieri ritenuti terroristi “assassini di massa”

Roma, 16 gennaio 2025 – Sembrava tutto fatto per la tregua fra Israele e Hamas. Ma così non è. L'ufficio del primo ministro Benyamin Netanyahu ha infatti diffuso una nota in cui afferma che “Hamas ha rinnegato parti dell'accordo raggiunto con i mediatori e Israele nel tentativo di estorcere concessioni dell'ultimo minuto. Il gabinetto israeliano non si riunirà finché i mediatori non comunicheranno a Israele che Hamas ha accettato tutti gli elementi dell'accordo”.

Netanyahu convoca riunione d'urgenza su tregua e ostaggi
Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu

Intanto Israele nella notte, nonostante l’annuncio della tregua, ha effettuato alcuni raid che hanno causato decine di vittime nella Striscia di Gaza.

11:39
Dopo tregua a Gaza 120 milioni di aiuti umanitari dalla Ue

L'Unione europea ha annunciato la concessione di aiuti umanitari per 120 milioni di euro a favore della Striscia di Gaza, dopo che è stato detto che è stato trovato un accordo per una tregua tra Israele e Hamas. Questi aiuti sono destinati a far fronte alla "situazione catastrofica" di Gaza, ha affermato un portavoce della Commissione europea incontrando la stampa.

11:13
Ronzulli: "Se la tregua salta qualcuno se ne dovrà prendere la responsabilità"

"E' evidente che a questo punto non si può tornare indietro, perché tornare indietro significherebbe che qualcuno si dovrà prendere la responsabilità di far fallire questo accordo. Sappiamo bene che quando c'è un accordo non c'è nessun vinto e non c'è nessun vincitore. Purtroppo le cose vanno così, anche se in questo caso è stato Israele ad essere attaccato. La frangia estremista che appoggia Netanyahu e che oggi protesta è quella che in questo anno e mezzo ha impedito di raggiungere una serie di accordi. Oggi io credo che non si possa che proseguire sulla via della tregua, anche per l'esposizione di Biden e di Trump, che hanno lavorato insieme in questi ultimi quindici giorni". Così la senatrice di Forza Italia e vice presidente del Senato Licia Ronzulli, ospite all'Aria che tira su La7.

10:29
L'esercio israeliano non lascerà il corridoio Philadelphi nelle prima fase

Le IDF non lasceranno il corridoio Philadelph durante la prima fase dell'accordo. Lo dice l'ufficio dl primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu in una nota. "Contrariamente a resoconti fuorvianti, Israele non si ritirerà dal corridoio di Philadelphi. Israele rimarrà nella Fase A del corridoio per l'intero periodo di 42 giorni", si legge nella dichiarazione.

10:13
Raid israeliani nella notte: morti 20 bambini e 25 donne

Almeno 73 palestinesi, tra cui 20 bambini e 25 donne, sono stati uccisi e più di 230 sono rimasti feriti negli attacchi israeliani a Gaza avvenuti dopo l'annubncio della tregua durante la notte.

09:59
Protezione civile di Gaza: "Almeno 73 morti nella notte per i raid di Israele"

Almeno 73 persone sono rimaste uccise negli attacchi israeliani a Gaza dopo l'annuncio dell'accordo di cessate il fuoco tra Israele e Hamas. Lo rende noto la Protezione Civile di Gaza

Protezione Civile, 73 morti a Gaza dopo annuncio tregua
Dopo l'annuncio dell'accordo di cessate il fuoco
09:46
Israele ha informato famiglie degli ostaggi su nuove richieste di Hamas

Il Dipartimento per i rapiti della presidenza del Consiglio israeliana ha annunciato di aver informato le famiglie degli ostaggi che nelle ultime ore Hamas ha avanzato richieste che contraddicono l'accordo con i mediatori. "Al momento i dettagli dell'accordo non sono stati ancora definiti e la squadra negoziale continua i suoi sforzi per raggiungere una soluzione. Pertanto, non c'è ancora alcun annuncio ufficiale sul successo dei negoziati e sulla riunione del gabinetto", è scritto nell'informativa. Secondo l'annuncio diffuso nella notte dalla presidenza del Consiglio, "Hamas esige l'identità dei terroristi che saranno rilasciati, contrariamente alla clausola che dà a Israele il diritto di veto sulla liberazione degli assassini di massa che sono simboli del terrorismo".

09:43
Lufthansa riprende i voli su Tel Aviv

Intanto Lufthansa, dopo l'annuncio del cessate il fuoco, ha reso noto che riprenderà dal 1 febbraio i collegamenti aerei con Tel Aviv.

09:34
Hamas: "Nessuna marcia indietro"

Hamas non sta facendo marcia indietro sulle intese raggiunte per una tregua a Gaza. A dirlo è Izzat el-Risheq, alto funzionario di Hamas, che nega con il Times of Israel le accuse secondo cui il gruppo terroristico avrebbe rinnegato alcuni dettagli dell'accordo sugli ostaggi. Il movimento, ha aggiunto, è impegnato nell'accordo annunciato ieri dai mediatori. L'ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha rilasciato due dichiarazioni nelle ultime ore accusando Hamas di fare marcia indietro su diverse questioni e ha sospeso la convocazione del gabinetto di governo che avrebbe dovuto dare il via libera.

09:30
Eaid di Israele su Gaza nella notte: almeno 21 morti

E' di almeno 21 morti il bilancio di tre raid aerei condotti da caccia israeliani nella notte sulla Striscia di Gaza, dopo l'annuncio del cessate il fuoco raggiunto tra Israele e Hamas. Lo riferiscono fonti palestinesi nella Striscia di Gaza secondo le quali almeno 12 persone sono morte e oltre 20 sono rimaste ferite in un raid che ha colpito un edificio residenziale vicino a una mosche a Gaza City.  Un altro raid ha colpito l'ovest della Striscia di Gaza uccidendo cinque palestinesi e ferendone altri dieci. Infine quattro persone hanno perso la vita a causa di un raid aereo "all'incrocio di Al-Sha'biya nel centro di Gaza City", nel quartiere di Daraj.

09:22
Netanyahu: "Hamas rinnega parti dell'accordo. Niente tregua fino ad accettazione"

L'ufficio del primo ministro Benyamin Netanyahu ha infatti diffuso una nota in cui afferma che “Hamas ha rinnegato parti dell'accordo raggiunto con i mediatori e Israele nel tentativo di estorcere concessioni dell'ultimo minuto. Il gabinetto israeliano non si riunirà finché i mediatori non comunicheranno a Israele che Hamas ha accettato tutti gli elementi dell'accordo”.