Giovedì 27 Febbraio 2025
REDAZIONE ESTERI

Gene Hackman e la moglie trovati morti in casa con il cane: giallo sulle cause

I cadaveri erano nella loro residenza di Santa Fe, in New Mexico. Indagine in corso

Gene hackman con la moglie Betsy Arakawa in una foto del 1994 (IPP)

Gene hackman con la moglie Betsy Arakawa in una foto del 1994 (IPP)

New Mexico, 27 febbraio 2025 – L’attore americano due volte premio Oscar Gene Hackman, 95 anni, e la moglie, la pianista Betsy Arakawa, 63 anni, sono stati trovati morti ieri pomeriggio nella loro casa di Santa Fe, in New Mexico. Senza vita anche il loro cane

Secondo quanto riporta il Santa Fe New Mexican, lo sceriffo della contea Adan Mendoza conferma il decesso della coppia, sposata dal 1991, senza indicarne la causa. Non si sa al momento neanche quando sia avvenuta la morte. "Tutto quello che posso dire è che siamo nel bel mezzo di un'indagine preliminare sulla morte, in attesa dell'approvazione di un mandato di perquisizione", ha affermato. Stando alle prime informazioni veicolate dai media Usa, le autorità non sospettano un crimine. 

La carriera di Hackman ha attraversato mezzo secolo. Neanche un intervento al cuore, nel 1990, ha fermato questo attore instancabile. Con oltre cento apparizioni in archivio, due Oscar, 4 Golden Globe, due BAFTA e un Orso d’argento, Hackman si è ritirato dalle scene solo nel 2004, anno di uscita del suo ultimo film, Due candidati per una poltrona. E’ stato allora che lui e la moglie hanno venduto la casa di Los Angeles, per trasferirsi in New Mexico. 

Hackman lascia tre figli, Christopher, Elizabeth Jean and Leslie Anne, avuti dal precedente matrimonio con Faye Maltese. 

FILES-US-CINEMA-OBIT
Gene Hackman con Robin Williams e Michael Caine ai Golden Globe del 2003 (Ansa)

Lanciato nell’olimpo di Hollywood da Gangster Story  (Bonnie e Clyde) quando aveva già 37 anni, vince la prima statuetta degli Academy Awards per miglior attore protagonista con Il braccio violento della legge (1972). Leggendaria la scena dell'inseguimento in auto di cinque minuti e mezzo, in cui nelle vesti del detective Popeye Doyle si fa strada per le strade trafficate di New York. Bisserà vent’anni dopo da non protagonista con Gli Spietati (1993), dove interpreta il brutale sceriffo di provincia 'Little Bill' Daggett. Le stesse pellicole gli valgono il Golden Globe. Nel mezzo ci sono altri ruoli magistrali, in La conversazione, di Francis Ford Coppola (1974), Superman (1978), Colpo vincente (1986). Il terzo Golden Globe arriva con un altro cult del cinema, I Tenenbaum, il quarto è il riconoscimento alla carriera nel 2003. 

Nella sua vita ha interpretato qualsiasi ruolo, drammatico o comico: dal poliziotto all’allenatore di basket, al padre fallito, fino a leggendario Lex Luthor, il nemico di Superman.  "Attraversi fasi della tua carriera in cui ti senti molto bene con te stesso. Poi ti senti malissimo, del tipo: 'Perché non ho scelto qualcos'altro? - raccontava a GQ sette anni dopo il suo ritiro  –. Ma nel complesso sono abbastanza soddisfatto di aver fatto la scelta giusta quando ho deciso di fare l'attore".

Notizia in aggiornamento