Roma, 28 ottobre 2023 – Gaza e l’allargamento dell’operazione di terra di Israele, il mondo con il fiato sospeso. E ogni volta a informare c’è lui, Daniel Hagari, 47 anni, contrammiraglio, da inizio anno portavoce delle forze armate israeliane (Idf).
Hagari affronta le telecamere e le domande dei giornalisti, ma anche lo strazio e la rabbia – sempre più deflagrante – delle famiglie degli ostaggi israeliani, che chiedono risposte.
Chi è Daniel Hagari
Hagari ha vissuto per una vita nell’ombra. Nel 1995 ha cominciato a prestare servizio di leva nell’unità speciale della marina militare Shayetet 13. Operava ma non si vedeva. Poi, a inizio anno, è stato nominato portavoce delle Forze Armate.
Tutto è precipitato con il massacro di sabato 7 ottobre, quando Hamas ha attaccato Israele e nessuno dei politici aveva troppo piacere di mostrarsi davanti alle telecamere. È stato lui a dare le notizie che hanno sconvolto il paese, a dare conto dei massacri nelle conferenze stampa, i suoi video (anche quelli degli orrori non pubblicabili) hanno fatto il giro del mondo.
La vita privata e la carriera
Sposato e padre di 4 figli, Hagari è laureato in filosofia e ha un master in diplomazia e difesa, conseguiti all’Università di Tel Aviv. Per due anni, tra il 2012 e il 2014, è stato direttore dell’ufficio dell’allora capo di stato maggiore Benny Gantz e dal 2016 al 2019 ha lavorato come assistente di Eisenkot, allora capo di stato maggiore. Quindi è tornato alla sua unità speciale, Shayete 13, diventandone il comandante. Ha concluso come capo delle operazioni navali.
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