Mercoledì 26 Febbraio 2025
CLAUDIA MARIN
Economia

Denuncia Cisl: 1077 morti bianche nel 2024, per Fumarola serve un nuovo Patto sociale

I dati nel report del sindacato: ”Le politiche di prevenzione sulla sicurezza sul lavoro non stanno dando ancora risultati confortanti”

La nuova segretaria generale della Cisl Daniela Fumarola (Ansa)

La nuova segretaria generale della Cisl Daniela Fumarola (Ansa)

Roma, 26 febbraio 2025  - Le politiche di prevenzione sulla sicurezza sul lavoro "non stanno determinando ancora risultati confortanti". Lo denuncia il report semestrale della Cisl sulla sicurezza sul lavoro, sottolineando che "il positivo confronto con i dati ancor più gravi di decenni addietro non può rappresentare un risultato sufficiente e ancor meno motivo di ridotto allarme". 

La "drammatica conferma" arriva dagli ultimi dati Inail di fine anno, che, solo riferendosi ai decessi per causa di lavoro, portano a 1.077 le morti bianche, di cui 797 in occasione di lavoro e 280 in itinere ai quali vanno aggiunti 13 studenti.

“Non possiamo limitarci a registrare questi numeri - avvisa la nuova leader Daniela Fumarola - dobbiamo agire. Serve un piano condiviso che metta al centro la prevenzione, con investimenti in formazione, innovazione tecnologica e controlli adeguati. La sicurezza sul lavoro non è un costo, ma un valore imprescindibile per il nostro sistema produttivo e sociale. Per questo, la Cisl rilancia la proposta di un patto sociale che impegni tutti gli attori a rafforzare la tutela della salute dei lavoratori“. 

Nel secondo semestre del 2024, si sottolinea nello studio, gli infortuni sul lavoro sono aumentati dello 0,19%; le malattie professionali del 21,6% e gli incidenti mortali del 3,81%. A essere più colpiti sono i lavoratori over 55, senza particolari differenze di genere. Il documento approfondisce le cause degli incidenti, le criticità delle tutele e il legame con le condizioni di lavoro. Inoltre, fornisce aggiornamenti normativi e strumenti pratici per chi opera nel settore della salute e sicurezza. 

"Proseguire con la messa in campo di interventi urgenti di prevenzione rimane la priorità delle priorità - si avvisa dalla Cisl - Un plauso va alla scelta posta in campo dal governo di operare su più fronti diversificati, avendo chiaro che le cause non albergano solo su alcune mancanze, assenze o negazioni di tutela, comunque condizioni inaccettabili, ma che le si ritrovano su aspetti diversi". 

L’inadeguata prevenzione - si spiega dalla confederazione di via Po - spesso la si riscontra nell’illiceità e irregolarità del rapporto di lavoro. Pertanto, diventa importante "un’azione complessiva e sinergica" che intervenga non solo sulla prevenzione, ma che attraverso monitoraggi, controlli incrociati e sanzioni, agisca sui diversi ambiti che attengono allo svolgimento delle mansioni. La Cisl auspica "un confronto corale costruttivo" al fine di giungere a un "patto sociale" tra governo, istituzioni e parti sociali che, tra le altre priorità, possa definire le azioni da mettere in campo. Il sindacato Manifesta apprezzamento per la costituzione al Cnel di un osservatorio permanente, affinché si possano registrare primi risultati nel pianificare il suo lavoro già a partire dalla pubblicazione del prossimo report semestrale.