Venerdì 28 Febbraio 2025
BRUNO ANTONIO MIRANTE
Economia

Microsoft chiude Skype e punta tutto su Teams

A maggio verrà ‘spenta’ la famosa piattaforma di videochiamate online. La storia del software lanciato nel 2003 da due imprenditori svedesi e perché verrà chiusa

Microsoft chiude Skype

Microsoft chiude Skype

Roma, 28 febbario 2025 – Era il 2003 quando due imprenditori svedesi, Niklas Zennström e Janus Friis, lanciavano Skype, la piattaforma destinata a rivoluzionare il mondo delle comunicazioni. Per la prima volta, gli utenti potevano effettuare chiamate vocali e video via Internet senza costi proibitivi, un’innovazione che segnò l’inizio dell’era della comunicazione VoIP.

Nel giro di pochi anni, Skype divenne sinonimo di videochiamate online, scalando le classifiche delle app più utilizzate al mondo. Oggi tuttavia la parabola della piattaforma si avvia verso ai titoli di coda per fare spazio a nuovi strumenti. Microsoft, che nel 2011 ha acquisito il servizio per 8,5 miliardi di dollari, è pronta, infatti, a spegnere il server e invita gli utenti a migrare su Teams, la piattaforma di comunicazione online particolarmente usata da gruppi di lavoro o di studio.

Fino a quando sarà disponibile Skype

Skype rimarrà disponibile fino al 5 maggio del 2025. Chi non vorrà iscriversi a Microsoft Teams potrà comunque scaricare i propri dati di Skype, tra cui le chat, i contatti e la cronologia delle chiamate. La comunicazione è comparsa nell’ultima versione di anteprima di Skype per Windows, in cui era presente il messaggio: «A partire da maggio, Skype non sarà più disponibile. Continua le tue chiamate e chat su Teams».  

La storia del software freeware

Nel 2005, eBay acquisì Skype per 2,6 miliardi di dollari. Nel 2011, quando la piattaforma era leader indiscussa nel settore delle chiamate online, passò a Microsoft. L’operazione puntava a integrare Skype all'interno dell'ecosistema Microsoft, dismettendo Windows Live Messenger.

Un tentativo di integrazione che, tuttavia, che non è mai decollato a causi di ripetuti problemi di stabilità, di un’interfaccia non sempre intuitiva e soprattutto di una concorrenza crescente. Negli ultimi tempi, infatti, la sua popolarità era andata molto diminuendo a causa della sempre maggiore diffusione di altri sistemi per fare chiamate e videochiamate online, e in particolare per la concorrenza di WhatsApp, Messanger e Zoom. Neanche la recente introduzione dell'assistente AI Copilot è riuscita ad arginare un declino segnato.  

L'ascesa di Microsoft Teams

È stata la stessa Microsoft, dopo avere lanciato Teams nel 2017, a potenziarne i servizi durante la pandemia di Covid-19. La nuova piattaforma, inizialmente concepita come strumento per la collaborazione aziendale, è stata progressivamente ampliata per includere anche gli utenti privati, mettendo sempre più in ombra Skype.

L’adozione massiccia di Teams nelle scuole e nelle aziende, proprio durante l'emergenza Coronavirus, ha accelerato ulteriormente questo processo. Se la chiusura di Skype dovesse essere confermata, gli utenti dovranno trasferirsi su Teams Free, la versione gratuita della piattaforma Microsoft che offre molte delle funzionalità di Skype, oltre a strumenti aggiuntivi per la collaborazione.