Sabato 8 Marzo 2025
CLAUDIA MARIN
Economia

Uomini assenti. Una donna su due si occupa da sola dei lavori domestici. L’indagine di Assindatcolf

È quanto emerge dal primo Paper del Rapporto 2025 Family (Net) Work, dal titolo “La fatica delle famiglie: una difficile articolazione del lavoro di cura” promosso da Assindatcolf – Associazione nazionale dei datori di lavoro domestico – e curato dal Censis

Uomini assenti. Una donna su due si occupa da sola dei lavori domestici. L’indagine di Assindatcolf

Roma, 9 marzo 2025 – Sono sempre le donne a avere addosso il carico maggiore, se non esclusivo, nella divisione dei compiti domestici nelle case italiane. Più della metà delle donne (54,4%) si occupa da sola delle faccende domestiche non coperte dall’attività della colf, mentre tra gli uomini la percentuale scende appena al 17,6%. È quanto emerge dal 1° Paper del Rapporto 2025 Family (Net) Work, dal titolo “La fatica delle famiglie: una difficile articolazione del lavoro di cura”, promosso da Assindatcolf – Associazione nazionale dei datori di lavoro domestico – e curato dal Censis.

Gli interminabili lavori domestici
Una donna su due si occupa da sola dei lavori domestici

“Nonostante qualche segnale di maggiore partecipazione maschile – dichiara Andrea Zini, presidente di Assindatcolf – il lavoro domestico e di cura continua a essere largamente a carico delle donne. È urgente intervenire per ridurre questa disparità, un vero e proprio ‘gender gap domestico’. Un messaggio questo, che vogliamo rivolgere al governo e alle istituzioni affinché sostengano con forza il lavoro domestico formale, retribuito e regolare, quello svolto dalle assistenti familiari, le cosiddette colf, badanti e baby sitter. Solo in questo modo si potrà invertire questa tendenza”.

Ma vediamo i dati del Rapporto. Il Paper si basa su un’indagine conoscitiva condotta a febbraio 2025 su un campione rappresentativo di oltre 2.300 famiglie datrici di lavoro domestico. Il 14,9% degli uomini che hanno partecipato al questionario dichiara di non occuparsi affatto delle faccende domestiche, delegando completamente ad altri, contro appena il 5,6% delle donne, mentre il 67,5% del campione maschile afferma di condividere il carico domestico con altri membri della famiglia, contro il 40% delle donne.

Anche il tempo dedicato alle faccende di casa conferma un gender gap, con un impegno più lungo e costante da parte dell’universo femminile: il 59,5% delle donne dichiara, infatti, di dedicare alle attività domestiche almeno 2 ore al giorno, contro il 47,4% degli uomini, che invece sono più attivi quando si tratta di un impegno che non superi un’ora al giorno, contro il 40,5% delle donne.

La stessa dinamica si ripresenta nell’accudimento dei bambini: l’85,8% delle donne si prende cura direttamente dei figli, contro il 78,7% degli uomini. Gli uomini tendono inoltre a delegare di più: il 16,3% affida questo compito a un altro membro della famiglia, contro l’8,7% delle donne.

Quando si analizzano le attività specifiche legate ai figli si evidenziano differenze ancora più marcate: il 95,8% delle donne si occupa regolarmente dell’accompagnamento a visite mediche e dell’assistenza in caso di malattia, contro l’81,9% degli uomini. Per il sostegno scolastico e i compiti, il divario è di quasi 10 punti percentuali: 76,6% tra le donne contro 67,3% tra gli uomini. Anche nei momenti di qualità dedicati ai bambini, le donne sono più coinvolte (80,9% contro 74,6%).