New York, 27 marzo 2018 - Altro tonfo di Facebook che in Borsa continua a soffrire le ripercussioni del caso Cambridge Analytica, trascinandosi dietro anche gli altri titoli tecnologici. A pagarne le spese è soprattutto Twitter che sprofonda a -12,03 %, mentre il colosso di Mark Zuckerberg si limita a lasciare sul terreno il 4, 92%. A fine giornata Google segna -4,47%, Microsoft -4,6%. Forti perdite anche per Amazon (-3,78%) e Apple (-2,56%). Chiude in rosso tutta Wall Street: il Nasdaq segna -2,9% a 7.008,65 punti. Il Dow Jones perde l'1,4% a 23.858,57 punti, mentre l'S&P 500 chiude con un -1,7% a 2.612,72 punti.
Anche ieri Facebook era arrivato a perdere fino al 5% dopo che la Federal Trade Commission aveva confermato l'apertura di un'inchiesta sul social network per il presunto maxi furto di dati (50 milioni di utenti coinvolti) ad opera della società di consulenza politica (la Cambridge Analytica), sospettata di averli usati per orientare il voto nelle elezioni Usa, nel referendum sulla Brexit e in altre consultazioni. Il gigante social potrebbe rischiare davvero grosso: una super multa da migliaia di miliardi di dollari per violazioni sulla privacy.
Oggi lo stesso Zuckerberg ha fatto sapere che non si presenterà davanti alla Commissione parlamentare britannica che indaga sul caso, delegando uno dei suoi collaboratori. Tutto mentre arriva l'ultimatum dell'Unione Europea: il colosso americano del web ha due settimane di tempo per chiarire alcuni dei molti punti oscuri della vicenda. Notizie che aggiungono inquietudine su inquietudine nei mercati finanziari.