Napoli, 8 luglio 2024 – Uno yacht di 118 metri, del valore di 300 milioni di dollari, è attraccato allo Stabia Main Port di Castellammare. È Launchpad, il giga yacht di Mark Zuckerberg, fondatore di Meta.
A bordo, una suite, una sala cinema, un campo da basket, un eliporto. Launchpad è il 46esimo yacht al mondo per grandezza ed è stato costruito nel 2024 nei Paesi Bassi. Può ospitare, nelle sue 13 cabine, 26 ospiti e 48 membri di equipaggio. Si tratta di un ‘auto regalo’ che l’imprenditore, quinto uomo più ricco al mondo secondo Forbes, si è concesso recentemente per i suoi 40 anni. Al seguito dello yacht anche il Wingman, ‘barchetta d’appoggio’ di 66 metri e vari motoscafi.
Il mega yacht è diventato meta di pellegrinaggio per turisti italiani e stranieri, che si sono recati al porto per ammirare la flotta di lusso di proprietà di ‘Mr Meta’. “È stato davvero un pellegrinaggio, sono arrivati turisti locali ma anche stranieri da Sorrento, Napoli, Costiera Amalfitana per vedere la nave di Zuckerberg”, ha spiegato Luisa Del Sorbo, dirigente di Stabia Main Port.
Ma nessuno è riuscito a vedere il proprietario di ‘Launchpad’, che ha visitato la zona con grandissima attenzione alla privacy. Si sa poco o nulla dell’itinerario scelto da Zuckerberg per la sua breve permanenza in Campania. Si parla però di una visita con la famiglia a Pompei e alle ville di Stabia. “È stato garantito un livello di sicurezza molto elevato, per accordi stipulati non possiamo rivelare dettagli sui suoi spostamenti”, ha spiegato Del Sorbo. “Personaggi del genere chiedono sempre uno stretto riserbo sull'itinerario delle vacanze”, ha concluso.
Da aprile, lo Stabia Main Port ha fatto registrare un record di presenze di lusso: dal 76 metri Wheels all'89 metri Here Comes the sun, passando per il 95 metri CC Summer, il 110 metri Kaos, il 92 metri Aquarius ed ora appunto il 118 metri Launchpad.
Il sindaco di Castellammare, Luigi Vicinanza, ha fatto recapitare al miliardario una fornitura di tipici biscotti locali, prodotti dalla ditta Cascone, il forno gestito da Peppiniello di Capua, lo storico timoniere dei fratelli Abbagnale alle Olimpiadi.