Giovedì 27 Febbraio 2025
REDAZIONE CRONACA

Internet sicuro, sempre più connessi e inconsapevoli dei rischi

Indagine Ipsos: il 97-95% di adulti e ragazzi possiede uno smartphone e sa che navigando in rete i dati personali vengono registrati. Ma è il prezzo da pagare per restare online

Internet sicuro: il 7 febbraio è la giornata internazionale (Dire)

Roma, 6 febbraio 2017 - Adulti e ragazzi, nel nostro Paese, vivono una vita sempre più social, con una media di più di 5 profili a testa, e sono sempre più connessi via smartphone (il 95% degli adulti e il 97% dei ragazzi ne possiede uno), ma sono quasi del tutto inconsapevoli delle conseguenze delle loro attività in rete: sanno che mentre navigano i loro dati vengono registrati (i due terzi sia degli adulti che dei ragazzi) anche se non sanno esattamente quali, se ne dicono preoccupati (l'80% di entrambi i gruppi di riferimento), ma hanno ormai interiorizzato l'idea che la loro cessione sia il giusto prezzo per essere presenti online e accedere ai servizi che interessano loro (circa il 90% di tutti coloro che consentono ad un'app l'accesso ai propri contatti).

Questo lo scenario che emerge dalla ricerca inedita di Ipsos per Save the Children su "Il consenso in ambiente digitale: percezione e consapevolezza tra i teen e gli adulti ", diffusa oggi alla vigilia del Safer Internet Day, la giornata annuale per la promozione di un utilizzo sicuro e responsabile delle tecnologie digitali, che si tiene il 7 febbraio.

La ricerca rivela, inoltre, che vi è una scarsa cura della propria storia online sia per gli adulti che per i ragazzi, che non prevede una "manutenzione" costante dei propri profili e che sembra quasi esasperare l'importanza esclusiva dell'essere "presente qui e ora": circa 9 su 10 non compiono azioni efficaci per proteggere la propria immagine online, come cancellare post passati (solo il 18% dei ragazzi e il 14% degli adulti l'ha fatto almeno una volta), togliere il tag del proprio nome da una foto postata online (lo fa solo il 12% di entrambi i gruppi di riferimento) o bloccare qualcuno su Facebook o Whatsapp (lo fa solo il 19% dei ragazzi e il 16% degli adulti).

Il 75% degli adulti e il 72% dei ragazzi intervistati crede che non sia mai sicuro condividere online foto e video intimi e riservati.Per il 67% dei primi e il 65% dei secondi se un contenuto condiviso con qualcuno dilaga in rete, la responsabilità è di chi lo diffonde. Il 67% e il 68% ritiene che la colpa sia di chi in seguito lo condivide in modo allargato e non autorizzato. Ben l'81% degli adulti e il 73% dei ragazzi pensa che vi sia una sorta di "consenso implicito" alla diffusione, nel momento in cui qualcosa viene condiviso online anche se non con una sola persona. Il 23% degli adulti e il 29% dei ragazzi, invece, sono convinti che sia sempre sicuro condividere foto o video intimi on line perché "lo fanno tutti", mentre il 41% degli adulti e il 44% dei ragazzi, benché consapevoli dei rischi, ritiene che a volte non si abbia nessuna scelta alternativa.

L'APPELLO DI TELEFONO AZZURRO - "Facciamo un appello al Parlamento: occorre trovare una sintesi in merito al disegno di legge sul cyberbullismo per avviare, il più velocemente possibile, il suo iter verso la conclusione", chiede Ernesto Caffo, presidente di S.O.S il Telefono Azzurro Onlus. "Da anni - ha precisato Caffo - diciamo che la legge sul cyberbullismo debba essere fatta valorizzando la parte preventiva. Ci sono stati ritardi inaccettabili e, quindi, è il momento di sintetizzare e approvare".

La proposta dell'Associazione è quella "del riconoscimento dell'età del bambino in Rete perché attualmente i bambini vengono spesso confusi con gli adulti ricevendo immagini e opportunità di acquisto che sono del tutto inadeguate". Inoltre Telefono Azzurro presenta presenta una guida per ragazzi e genitori, un eBook dal titolo: "Il nostro post(o) nella Rete"