Roma, 17 febbraio 2024 – Contemporaneamente con l’allarme sulla crescita dei casi di morbillo in Europa, in Italia è stata individuata una nuova variante del virus che potrebbe eludere i test diagnostici. Emerge da un articolo a firma di ricercatori dell’Università di Milano e dell’Istituto Superiore di Sanità, pubblicato il 15 febbraio su Eurosurveillance.
Nella relazione degli scienziati italiani si legge che l’attività di sorveglianza epidemiologica relativa alla città Metropolitana di Milano e alle aree circostanti (circa 4 milioni di abitanti), ha evidenziato, dal primo gennaio 2024 a oggi, 5 casi di morbillo, "tutti classificati come genotipo D8 e definiti come sporadici poiché non è stato trovato alcun chiaro legame epidemiologico tra loro”. Due dei pazienti, entrambi con alle spalle viaggi in Thailandia e Sud Italia, sono risultati contagiati da una variante del virus del morbillo (MeV) caratterizzata da tre mutazioni, già isolate in Svizzera. A descriverle era stato uno studio coordinato da Francisco José Pérez-Rodríguez, i cui risultati sono stati pubblicati anch'essi su Eurosurveillance, il primo febbraio. Lo studio elvetico evidenziava la possibilità che tale variante sfuggisse ai test diagnostici ora in circolazione.
Non è un caso che i ricercatori italiani abbiano rintracciato la nuova variante nel Nord Italia, dato che la Svizzera è confinante. "Nessuno degli altri 614 ceppi rilevati dal nostro laboratorio tra il 2017 (inizio delle attività di sorveglianza) e il 2023 possedeva queste mutazioni – si sottolinea nell’articolo italiano – Tuttavia, i nostri risultati suggeriscono che i MeV con le mutazioni specifiche rilevate attraverso la sorveglianza molecolare svizzera stanno già circolando in Italia”.
Le mutazioni si sono verificate in una particolare porzione della nucleoproteina del virus, che è il bersaglio dei test rapidi comunemente utilizzati dai laboratori di sorveglianza. "Ciò si traduce - si sottolinea - in una leggera perdita di sensibilità del test".
I dati italiani confermano la scoperta svizzera e segnalano che questa variante si sta diffondendo. "E' importante – raccomandano i ricercatori italiani – aggiornare tempestivamente i test per rilevare tutti i ceppi di MeV attualmente circolanti".
Ciccozzi: “La gente non si vaccina, il virus circola e muta”
Il virus del morbillo "è molto differente da quello del Covid, che muta sensibilmente con una velocità incredibile – commenta l’epidemiologo Massimo Ciccozzi –. Le mutazioni importanti nel
morbillo non sono semplici da vedere, nel senso che difficilmente il virus fa delle mutazioni che possono eludere i test o i sistemi anticorpali. Ma in questo caso è successo”.
Colpa del fatto che “la gente non si è più vaccinata, quindi il virus circola”. E più circola – lo abbiamo imparato con il Sars Cov 2 e più muta. “In più, stiamo vedendo come il
morbillo diventi quasi una malattia dei viaggi: non dobbiamo preoccuparci soltanto di quello che abbiamo in casa, ma anche di ciò che ci può arrivare da fuori e questo è il caso. E' importantissimo, dunque, aggiornare i test per la diagnosi e, forse, anche il vaccino per il
morbillo".