
Papa Francesco, 88 anni, è ricoverato da tredici giorni al Policlinico Gemelli
Sono le 19 e 23 quando il sospirato bollettino sulle condizioni di salute di papa Francesco entra nella casella postale dei giornalisti accreditati. "Le condizioni cliniche del Santo Padre rimangono critiche, ma stazionarie". Per Francesco, dopo la brutta crisi respiratoria di sabato scorso, "non si sono più verificati episodi acuti respiratori ed i parametri emodinamici continuano ad essere stabili". In serata poi, Bergoglio ha effettuato una tac di controllo per il monitoraggio radiologico della polmonite bilaterale rimuovendo così per qualche minuto le cannule per l’ossigeno. I risultati non sono stati resi noti, ma i medici ancora non sciolgono la prognosi che rimane così "riservata".
Insomma, il quadro rimane complesso per le sopravvenute complicazioni dell’insufficienza renale e, naturalmente, di tutti gli altri fattori legati all’età che incidono sul decorso ospedaliero di Francesco. Le terapie fanno il loro corso ma nessuno si sente di sbilanciarsi troppo: il fisico ha sofferto molto, il cuore è stato sottoposto a uno sforzo durissimo, gli organi sono stati ampiamente intaccati dalla infezione "polimicrobica" cioè di più germi e batteri, e basta un niente per rimettere tutto in discussione.
Lo stringato bollettino serale aggiunge poi soltanto che Francesco ha preso la comunione in mattinata e ha proseguito nell’attività lavorativa come testimoniano in effetti i numerosi provvedimenti firmati ieri, da importanti nomine fino al via libera per nuovi beati. Proprio per le cause dei santi in corso ha indetto anche un concistoro, cioè l’assise in cui devono riunirsi tutti i cardinali ma senza specificare una data. Segno che il Papa naviga a vista, confida in un recupero che lo possa quantomeno far rientrare in Vaticano. Per il dopo si vedrà.
Il Giubileo va avanti secondo programma anche con il Papa assente da San Pietro e in piazza continuano i rosari e le preghiere incessanti in suo favore. Proprio il rosario guidato lunedì sera dal cardinale Pietro Parolin, quando nel fine settimana si era temuto il peggio, ha riacceso molte speranze. "Una risposta di popolo, spes contra spem", commentano in Curia di fronte alle circa 8mila persone che si sono radunate anche sotto la pioggia scrosciante per scongiurare il peggiore degli esiti per il Papa argentino. Al Gemelli i medici si sono tenuti alla larga della stampa, mentre anche lì messe, rosari, intenzioni di preghiera, sono andate avanti tutto il giorno come una continua maratona.
La messa dell’ora di pranzo è stata officiata dal capo dei Francescani, padre Massimo Fusarelli, che per uno scherzo del destino è stato ricoverato anche lui in questi giorni nello stesso ospedale. Doveva essere sottoposto a un’operazione complicatissima per asportare un tumore benigno dalla testa. Non era il tumore a preoccupare i chirurghi, ma il modo in cui era posizionato, l’asportazione poteva comportare complicazioni relative alla possibile lesione dei nervi. Due giorni fa invece, il verdetto: l’intervento è stato riuscitissimo senza nessuna compromissione. Un successo che ha fatto tirare un sospiro di sollievo allo stesso Francesco, informato di tutto e in contatto diretto con padre Massimo.