Giovedì 3 Aprile 2025
ENRICO BARBETTI
Cronaca

Allenatore arrestato per abusi sessuali: indagini sul mistero della quarta ragazzina

Due delle vittime temevano che l’uomo puntasse su una loro compagna. In una lettera la tredicenne abusata gli chiedeva scusa per averlo ‘deluso’

L’allenatore di volley arrestato dai carabinieri aveva nel mirino una quarta ragazza

L’allenatore di volley arrestato dai carabinieri aveva nel mirino una quarta ragazza

Bologna, 31 marzo 2025 – ​​​​​​L’allenatore di volley arrestato dai carabinieri aveva nel mirino una quarta ragazza. O perlomeno, questo era il timore che serpeggiava fra due delle vittime dei suoi abusi. L’apprezzamento dell’uomo per una loro compagna di squadra, che non trova per ora riscontro in condotte specifiche attribuite al trentenne siciliano, è emersa tra le pieghe dell’indagine, condotta a tambur battente, che ha portato la pm Silvia Baldi a richiedere la misura cautelare, poi accolta dal gip Letizio Magliaro decretando gli arresti domiciliari.

La relazione sessuale fra l’adulto e la pallavolista tredicenne era ormai un segreto di Pulcinella nella cerchia delle ragazze. La seconda adolescente adescata si era confidata con la prima, rivelando di essere stata a sua volta oggetto di pesanti avances. L’allenatore le chiedeva se avesse mai fatto sesso con qualcuno e la rassicurava sul fatto che, in caso di rapporti sessuali, non sarebbe rimasta incinta assumendo le dovute precauzioni, si offriva inoltre di riaccompagnarla a casa e le chiedeva di andare a casa sua, oltre a inviarle messaggi effimeri che scomparivano dopo la visualizzazione, al fine di non lasciare tracce. In effetti la circostanza trova conferma indiretta, secondo il Gip, nell’esistenza di chat cancellate sul telefono della minore, dove è stata invece ritrovata una conversazione Whatsapp con la prima ragazza, quella che ha avuto rapporti sessuali completi con il trentenne.

In questo scambio entrambe le tredicenni manifestano preoccupazione per il fatto che l’uomo potesse avere attenzioni morbose anche nei confronti di una quarta ragazzina, di cui viene indicato il nome di battesimo. La giovane però non figura tra le parti offese indicate nell’ordinanza con cui il giudice ha disposto l’arresto e il suo ruolo resta almeno per il momento in disparte, avvolto dal segreto di un’inchiesta che potrebbe non essere ancora conclusa. Quale fosse lo stato di soggezione della tredicenne abusata nei confronti dell’allenatore è invece testimoniato da una lettera ritrovata in casa dell’uomo durante la perquisizione domiciliare effettuata dai carabinieri nel corso dell’indagine. Nel documento, intriso di devozione e fiducia, la ragazzina arriva addirittura a chiedergli scusa per averlo ’un po’ deluso’ per ’un gesto superficiale’ commesso.

La presenza di una quarta potenziale vittima oltre alle tre individuate è tra le circostanze addotte dal Gip Magliaro per giustificare la misura degli arresti domiciliari, motivati dal rischio di reiterazione del reato. L’allenatore, per il giudice, avrebbe la personalità di un soggetto aduso a simili comportamenti molesti, facendo leva sul rapporto di fiducia che riesce a instaurare con le giovanissime vittime. Per oggi è attesa la decisione sulla richiesta di revoca o attenuazione della misura cautelare, presentata dall’avvocato difensore Gino Bottiglioni dopo l’interrogatorio di garanzia di giovedì, nel quale l’uomo ha ammesso la relazione con la tredicenne spiegandola però come una vera a propria storia d’amore. Nel caso la decisione del Gip dovesse tardare o essere sfavorevole, la difesa è già pronta a tentare la strada del Tribunale del Riesame per ottenere il ritorno in libertà o, in subordine, il divieto di dimora a Bologna o l’obbligo di firma in Sicilia, dove l’indagato si trova attualmente ai domiciliari.