Giovedì 3 Aprile 2025
GIORGIO LA MALFA
Economia

La Grecia sopra Berlino

QUELLO che blocca un accordo sui debiti della Grecia è solo in apparenza il rifiuto del governo greco ad accettare i sacrifici che UE, Bce e Fmi richiedono. La Grecia non è in grado di onorare il suo debito se non le vengono forniti dai suoi creditori i mezzi per farlo: lo sanno tutti anche se non lo dicono. Sono i creditori a dover decidere se continuare a fingere che la Grecia sia solvente o obbligarla a dichiararsi insolvente e a uscire dall’euro. Questo è il punto della discussione. Ma essa non si svolge fra la Grecia e i suoi interlocutori; si svolge dentro le istituzioni internazionali e soprattutto dentro la Germania dal cui orientamento dipenderà la decisione. Si confrontano due posizioni: una fa capo al Ministro delle Finanze Schauble e alla Bundesbank, l’altra alla Cancelliera Merkel. I primi sostengono che, se si consente alla Grecia di non pagare le conseguenze del suo modo di essere, altri paesi saranno incoraggiati a violare le regole. I falchi parlano di Grecia, ma pensano al Portogallo, alla Spagna e soprattutto all’Italia. Spingere la Grecia fuori dall’euro sarebbe una lezione per altri che continuano a protestare per la durezza della medicina. La Cancelliera, che ha più senso politico, valuta le ulteriori conseguenze di un’uscita della Grecia: se la speculazione internazionale dovesse concludere che l’euro non è una scelta irrevocabile, domani altri paesi potrebbero essere messi con le spalle al muro e, sulla base del precedente, costretti a uscire dall’euro.   PER QUESTO la Grecia va tenuta dentro, anche a costo di violare le regole previste nell’Unione Monetaria. La crisi greca imboccherà una strada o l’altra quando la discussione fra questi due partiti sarà risolta. In un caso, la Grecia riceverà dei prestiti che le consentiranno di pagare le rate dei debiti in scadenza, nell’altro non li riceverà e si dovrà dichiarare insolvente. In questa situazione, ha ragione il governo greco a non voler concedere nulla alle richieste internazionali: perché non ha nulla da concedere piu di quello che ha dato in questi anni e perché un debito pari a quasi due volte il Pil è insostenibile. Il paradosso è che hanno ragione sia Schauble sia la Merkel: cedere alla Grecia incoraggerebbe il lassismo, buttare fuori la Grecia dall’euro aprirebbe la strada alla dissoluzione dell’euro e forse dell’Europa. Questa contraddizione è la conseguenza di un progetto nato male e gestito peggio: la moneta unica europea.